lunedì 15 agosto 2022

Viaggio tra le righe di Fenoglio, i calici di vino e il cioccolato dell'Alfieri

«Se porti la macchina fotografica, scrivo un post». L’ha portata. *  


Non so se gli ultimi giorni di un luglio torrido, di un’estate che sembra iniziata mesi fa, sia il periodo migliore per visitare le Langhe; ma erano anni che mi riproponevo di vedere la cittadina di Fenoglio, anni in cui ascoltavo Fabietto, sbrilluccichio negli occhi, mentre ripeteva «un numero spropositato di librerie per un borgo così piccolo! Mette di buonumore».  

Alba ci accoglie con una leggera brezza (siete fortunati: dovete ringraziare la pioggia della notte scorsa), con un ottimo vino e l’atmosfera rilassata di un piccolo centro, popolato di turisti stranieri e svuotato dei residenti. 


È il centenario della nascita fenogliana e il centro storico è disseminato di sprazzi della sua vita, stralci tratti dalle sue opere e riprodotti su istallazioni poste qua e là. Si incrociano le righe di Fenoglio vicino al liceo classico Govone, vicino al palazzo comunale, in Piazza Rossetti, accanto alla casa natale di Fenoglio, oggi centro studi (pensavo fosse visitabile ma mi hanno detto che apre solo su prenotazione e su richiesta di scuole e ricercatori).  
Alba festeggia il suo scrittore con una serie di eventi, iniziati il 1° marzo scorso e che termineranno nel 2023. Nessun evento previsto nei giorni della nostra visita. Sicché, per attenuare la delusione, ho iniziato il tour alla scoperta delle tanto decantate librerie albesi. 


libreria Milton, Alba 

Mi sono invaghita della libreria Milton, un’allegra confusione di pile di libri, nuovi, usati, rari, d’occasione. Le belle librerie vanno sostenute così, anche se il bagaglio è già abbastanza pesante e avrei potuto rimandare l’acquisto, ho portato a casa:  



Ci spostiamo verso La Morra, piccolo borgo silenzioso, la cui piazza offre una vista magnifica sui vigneti sottostanti. Bevete poco, aveva ammonito il babbo telefonicamente. Impossibile.  

Perdersi tra i vigneti - La Morra

Sono trascorsi un paio di giorni da quella pioggia che avremmo dovuto ringraziare. E di Neive, un borgo silenzioso e apparentemente disabitato, ci resta incollata addosso solo un’afa micidiale.  

la solitudine di Neive


Perché vuoi fermarti ad Asti?, aveva chiesto il coniuge mentre programmavamo il nostro viaggio estivo. Perché il Piemonte è una regione che conosco poco. Potrei dire che conosco il salone del libro più che Torino. E Alessandria, cittadina in cui anni fa ci venne proposto di trasferirci per lavoro. Declinammo l’offerta, eppure quel weekend ad Alessandria ci sembrò meno brutto di quanto avessimo immaginato. La provincia italiana può riservare piacevoli sorprese e, se non la esplori, non le scoprirai mai. Così, ci siamo fermati una notte ad Asti. 


Cripta di Sant'Anastasio - Asti


A settembre ci sarà il Palio e il centro è già tutto uno sventolio di bandiere. Ma per una come me che, una vita fa, ha studiato e vissuto a Siena, non c’è paragone. Ad ogni modo, la cittadina è ospitale, ha una magnifica cattedrale del XIII secolo in stile gotico e vale la pena visitare la cripta di Sant’Anastasio e il Palazzo Alfieri. Già, avevamo rimosso che Asti fosse la città natale dell’Alfieri (non dovrei dirlo ma avevo rimosso lo stesso Alfieri). L’edificio non è granché ma il museo permette di esplorare la personalità irrequieta di uno scrittore che viaggiò molto, si innamorò perdutamente di donne affascinanti, divorò cioccolato, scrisse, tradusse, argomentò e polemizzò moltissimo.   
Per ammirare Asti dall’alto, si possono salire i 199 scalini della Torre Troyana. Arrivati in cima, però, non potrete fare fotografie memorabili, né tentare gesti estremi perché il reticolato protettivo non lo permetterà.  


Facciamo incetta di grissini e siamo pronti per la montagna. 




 
Info pratiche

Abbiamo raggiunto Torino in treno e poi noleggiato un’auto per ottimizzare i tempi di spostamento.  
Dopo le ultime dimenticabili esperienze, ho deciso che il pernottamento va studiato meglio, perché non ha senso rovinare un viaggio per le notti insonni, l’odore pestilenziale della stanza da letto e i bagni che invitano a non fare la doccia.  
Ad Alba abbiamo optato per un appartamento: la Tonda Gentile. Molto consigliato anche per soggiorni più lunghi. Proprietaria estremamente gentile.  
Ad Asti, invece, abbiamo dormito in una dimora elegante, dal sapore di altri tempi: La tintoria suites.

 
* Grazie coniuge per aver gentilmente concesso anche quest’anno l’utilizzo delle tue foto.  
   


2 commenti:

  1. La prossima volta che vieni in Piemonte batti un colpo :)

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    1. Agli ordini! Scherzi a parte, sarà un piacere. Dopo anni di amicizia virtuale, spero ci si riesca ad incontrare di persona tra i rispettivi gironzoli!

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