Visualizzazione post con etichetta crime fiction. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crime fiction. Mostra tutti i post

domenica 11 gennaio 2015

Uno strano luogo per morire, Derek B. Miller

Ormai siamo abituati allo stravolgimento dei titoli dei romanzi tanto da non stupirci se un fascinoso Norwegian by Night si trasforma in Uno strano luogo per morire
Siamo in Norvegia ma l’autore, Derek B. Miller, è nato a Boston e prima di trasferirsi ad Oslo ha vissuto buona parte della sua vita in Massachusetts. E si sente. Ha studiato Relazioni internazionali. E si sente. È ebreo e i suoi antenati emigrarono dall’Europa dell’Est agli inizi del ‘900. 
Tutto questo per dire che se vi aspettate il classico giallo scandinavo (sempre che ne esista un modello), non lo troverete qui dentro. Qui troverete un romanzo (come detto esplicitamente sulla copertina) che ruota intorno ad un curioso personaggio, Sheldon Horowitz, ebreo americano di 82 anni, trasferitosi per amore della nipote ad Oslo. Uno strano luogo per morire, appunto.


«Vieni a vivere in Norvegia con noi».
«Soffoco» disse Sheldon.
«Dico sul serio».
«Anch’io».
«La zona si chiama Frogner. È bellissima. L’edificio ha un ingresso indipendente per l’appartamento nel seminterrato. Sarai del tutto autonomo».
«Cosa ci verrei a fare? Sono americano. Ebreo. Ho ottantadue anni. Sono un vedovo in pensione. Un marine. Riparo orologi. Ci metto un’ora per fare pipì. Laggiù esiste un club di cui non sono a conoscenza che mi vuole tra i soci?».
«Non voglio che tu muoia solo».

Troverete guerre mitiche (la Corea e il Vietnam), guerre dimenticate (i Balcani), le tensioni sociali generate dai flussi migratori nella pacifiche cittadine nordeuropee. E troverete anche Sigrid, un’ispettrice capo, di bellezza normale, tosta, irrimediabilmente single. Tranquilli: la storia d’amore ci viene risparmiata.
Un po’ troppe cose, forse. Così troppe da dimenticarvi di essere in un giallo. Ritmo lento per tre quarti del libro; poi, il romanzo si trasforma in crime fiction e ci si dimentica di preparare il pranzo.
Finale geniale.   

Al Telegraph, all’Economist e al Guardian Norwegian by Night è piaciuto parecchio (Funny and moving as well as thoroughly gripping, this is crime fiction of the highest order); a me non è dispiaciuto. Però è mancato il brivido giallo. 

Derek B. MillerUno strano luogo per morire
Traduzione di Massimo Gardella, I Neri, Neri Pozza.