| Basilica Palladiana |
Orfani
delle biciclette, il nostro intenso tour agostano termina con un paio di spritz
in Piazza delle Biade, dando le spalle alla Basilica Palladiana. Il coniuge
questa volta aveva ragione: Vicenza
meritava una sosta.
Fotogrammi
sparsi:
- Andrea Palladio era un
genio e nessuna parola su carta potrà esprimere l’emozione che si prova
entrando nel Teatro Olimpico da lui
progettato e inaugurato nel 1585, quando l’artista era ormai scomparso.
L’inaugurazione avvenne con la rappresentazione dell’Edipo Re di Sofocle,
utilizzando scene in legno e stucco, disegnate da Vincenzo Scamozzi, raffiguranti
le vie della città di Tebe. Il giorno dell’inaugurazione le vie di Tebe vennero
illuminate con un complesso sistema di illuminazione artificiale, creando presumibilmente
la stessa magia visibile ai nostri giorni. Quelle che avrebbero dovuto essere
scene temporanee, infatti, non vennero mai rimosse e il visitatore del 2018
resta incantato davanti a quel gioco di luci che fa spostare lo sguardo dalle
statue circostanti alle strade dalla lunghezza indefinita.
| Teatro Olimpico |
- Fermarsi
in religioso silenzio davanti al Battesimo
di Cristo di Giovanni Bellini,
custodito insieme ad altri capolavori nella Chiesa di Santa Corona. Imbattersi in un elefante all’esterno della
suddetta chiesa e pensare a una cara amica posseduta dai viaggi degli
elefanti...
- Dopo
tanta architettura classica, restare esterrefatti dinanzi all'esuberanza barocca del Palazzo Leoni Montanari.
Sorridere
del contrasto tra le straordinarie opere della pittura veneta del ‘700 (primo
piano della Galleria. Imperdibile) e la divertente irriverenza della mostra Summertime
(170 opere realizzate da illustratori internazionali contemporanei,
raffiguranti i campioni del calcio, i grandi del musica e del cinema e
suggestive mete per viaggi futuri).
- I
podestà di Vicenza, ritratti da Francesco
Maffei ed esposti nel ricchissimo Museo civico di Palazzo Chiericati, che escono dalla tela e ti guardano drittodritto
negli occhi. Tutto sotto il vigile controllo di Venezia.
- La
considerevole raccolta di incisioni, disegni, oggetti, libri d’arte donati dal
Marchese Giuseppe Roi al Museo Civico di Palazzo Chiericati.
- Il
baccalà alla vicentina, il baccalà mantecato, le frittelle di baccalà, il
baccalà in insalata… il baccalà il tutte le sue forme.
- Un
bacio al tramonto sul Ponte San Michele, incuranti delle zanzare assassine che
azzannano le caviglie.
Consigli
pratici:
Vicenza
è una città piccina e ben collegata. Se andate per un weekend, scegliete l'opzione treno e un hotel abbastanza centrale (il nostro non era centralissimo ma noi
camminiamo volentieri).
Il
biglietto unico vi consente di visitare i musei più interessanti della città
(non include la Basilica Palladiana, gestita da un altro ente). Il biglietto
unico costa € 15,00 (ben spesi), ma ci sono anche diverse riduzioni.
Pappa:
noi siamo stati con grande soddisfazione all’Osteria Veneto’s e a Il Ceppo.
Per
mancanza di tempo, abbiamo saltato le celebri ville vicentine. Una ragione in
più per tornare.


