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giovedì 3 luglio 2014

Casino totale

Casino totale – Jean-Claude Izzo, tradotto dal francese da Barbara Ferri, edizioni e/o

Da qualche tempo giravo intorno ai volumi di Izzo. Non che sia una gran lettrice di noir, vado a periodi. Però Izzo mi intrigava parecchio. Forse ne avevo sentito parlare da qualcuno, forse avevo letto qualche post; ad ogni modo, volevo conoscere la sua Marsiglia.
Il libro l’ho preso in prestito dal solito spacciatore (amico-mancato-libraio-ma-magari-un-giorno-o-l’altro…), nella cui libreria è presente la restante parte della trilogia marsigliese (Chourmo e Solea), insieme ad altri titoli accattivanti (un volumetto dal titolo Vivere stanca bisogna leggerlo a prescindere… Almeno per capire di cosa parli).

Casino totale delinea una Marsiglia in cui non passeggerei con tranquillità dopo il tramonto. Tra spacciatori, traffico d’armi, prostitute, poliziotti che cercano solo un buon pretesto per usare la pistola… viene un po’ d’ansia. L’intreccio non è semplicissimo da seguire, quasi ci si perde tra arabi, algerini, italiani del nord, italiani del sud, sudamericani e qualche francese qua e là. Tante lingue, storie di miseria e frustrazione; storie senza via d’uscita.
Il protagonista, Fabio Montale, poliziotto italiano malinconico e fascinoso, tra un morto e l’altro ci fa scoprire il volto più romantico di Marsiglia: i panorami mozzafiato, il  profumo del basilico che si mescola a quello del curry e della menta. Una voglia di orate alla griglia, di una focaccia, una zuppa di mare o spaghetti con le vongole… non mangio peperoni, ma sono così immersa nell’atmosfera che, seguendo le indicazioni di Fabio, vorrei cucinare un piatto di peperoni alla rumena per cena. Il tutto accompagnato da qualche bicchierino di pastis (che non ho mai assaggiato) e da un sottofondo musicale che va da Paco de Lucia a Bob Marley, senza tralasciare il nostro Paolo Conte e Thelonious Monk.


Svariati morti ma davvero un bel libro.